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I LUPETTI

Il Lupetto, quello vero, si distingue dagli altri ragazzi proprio per il fatto che si impegna,
a fondo in ogni cosa, che ci si butta dentro con tutta l’energia e l’entusiasmo che sa trovare in se.
E perché quest’energia e quest’entusiasmo siano davvero tanto grandi,
grida: “Del mio meglio!” … e si getta a capofitto!

Buona Caccia Fratellini.
Akela d’Italia

 

 

Il nome « Lupetto » è conseguente alla storia fantasiosa che viene vissuta e giocata nel Branco che si rifà al « Libro della Giungla » di R. Kipling nella interpretazione educativa che ne ha dato il fondatore dello scoutismo.

I mezzi principali che il Metodo offre sono: la Legge, la Promessa, la Parola Maestra, la giungla, il gioco, la tecnica, lo spirito di Famiglia Felice; attraverso essi si realizza - a livello Lupetto - il conseguimento dei "4 punti" posti da B.P. a base del Metodo Scout.

La Legge e la Promessa del Lupetto sono naturalmente più semplici di quella dello Scout; non sarebbe giusto chiedere ai ragazzi più piccoli di sottostare a doveri e promesse che essi non potrebbero né afferrare né adempiere.

La Legge del Branco

  1. Il Lupetto ascolta il Vecchio Lupo

  2. Il Lupetto non ascolta se stesso

La Promessa del Lupetto

Con l'aiuto di Dio, prometto di fare del mio meglio per essere fedele a Dio, ai miei genitori, alla mia Patria; per osservare la Legge del Branco e fare una buona azione a vantaggio di qualcuno ogni giorno.

Parola Maestra

La Parola Maestra è "Del nostro meglio". Essa esprime lo spirito con cui il Lupetto cerca di comportarsi e di vivere la sua Promessa.

Giungla

I Libri della Giunga di Rudyard Kipling sono alla base delle storie dei Lupi che si fanno vivere ai Lupetti nel Branco.

Il quadro offerto alla fantasia del Lupetto è quello della giungla di Mowgli, nella utilizzazione fattane da B.P. 
L'ambiente giungla costituisce l'atmosfera fantastica in cui è immerso il Branco e rappresenta un elemento fondamentale: oltre a venire incontro alla fantasia del Lupetto ed alla sua esigenza di un "linguaggio nuovo", la Giungla è un mezzo insostituibile per attuare la morale indiretta (ed in particolare per presentare "per tipi" concetti morali e norme di comportamento), e per introdurre l'adulto educatore nel mondo del bambino (la Giungla è infatti un racconto fantastico, che però racchiude in sé situazioni e tipi che si incontrano nella vita reale). 
Dall'atmosfera che ne deriva, Akela, Baloo ed i Vecchi Lupi sapranno infondere in ogni Lupetto quel desiderio di "fare del suo meglio", che è il suo modo di partecipare attivamente alla propria formazione.

Gioco

Per il bambino il gioco è vita: insegnandogli a giocar bene, gli insegneremo a vivere bene (la vita del Branco è dunque un "gioco"; ma attenzione!, dobbiamo fare tutto "col gioco" ma niente "per gioco").

Tecnica

La tecnica è il complesso di attività concrete (nodi, lavori, abilità manuale, ecc.), che controbilancia l'atmosfera fantastica in cui il bambino è portato a vivere per sua naturale tendenza; mediante tali attività il Lupetto acquista inoltre buone attitudini e capacità, avanzando con gradualità nella Pista.

Famiglia Felice

Lo spirito di Famiglia Felice è il tono dato a tutta la vita di Branco. 

I ragazzi hanno bisogno di rumore; lasciate che lo facciano. Il riso è essenziale. Il ridere controbatte la massima parte dei mali del bambino e spinge all'allegra fraternità e ad un'ampia mentalità.

Le Massime

Fra i mezzi del Lupettismo vanno collocate le 5 Massime del Lupetto. Esse costituiscono altrettante "consegne morali" per il Lupetto e, in un certo senso, una sorta di "specificazione" della Legge del Branco; ma non vanno confuse con quest'ultima, che rappresenta sempre il valore massimo e più importante. Le Massime, in sostanza, sono dei suggerimenti pratici e particolari per aiutare il Lupetto ad osservare meglio la Legge; esse sono:

  1. Il Lupetto pensa prima agli altri

  2. Il Lupetto apre occhi ed orecchie

  3. Il Lupetto è sempre pulito

  4. Il Lupetto dice sempre la verità

  5. Il Lupetto è sempre di buon umore

Il Branco “Roccia della Pace” del Gruppo Passignano1 “Don Gaetano Piastrini” fa parte della Giungla Italiana. 
Il nome del nostro Branco (“Roccia della Pace”) si ispira a uno dei racconti delle storie di Mowgli. La “Roccia della Pace”, simbolo di unione fraterna nelle difficoltà, è il segno della tregua dell’acqua che animali erbivori e carnivori della giungla stipulano in momenti di grave siccità.
Il nostro Branco si riunisce prevalentemente il sabato pomeriggio dalle 16.00 alle 18.00  nella Tana di via Fratelli Rosselli a Passignano s/T (Ex asilo comunale), un luogo dove crescere con il gioco ma non per gioco. Tante sono le cacce che i nostri Lupetti intraprendono e ogni volta conquistano nuove prede, scoprendo la natura e imparando le tecniche scout, incontrando il nostro patrono San Francesco e essendo nella grazia di Maria, nostra Mamma del Cielo.
Tra luglio e agosto, inoltre, si svolgono ogni anno le Vacanze di Branco, cinque giorni che rappresentano un momento educativo di grande importanza.

 

“La forza del Branco è nel Lupo,
la forza del Lupo è nel Branco.”

 

 

Buona Caccia
Akela
e il Co.Bra. di Passignano1

ideato e realizzato da

Corvo Riservato        Furetto Capace

Gabbiano Lucente     Orso Generoso

Lince Coraggiosa      Lemure Spensierato

Gloria Gigli

la nostra Sede: 

Via Fratelli Rosselli, 5  

Passignano sul Trasimeno (PG)

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